Apollosa, tra scuola e fermento cittadino: il Comune e il delegato all’ambiente...

Apollosa, tra scuola e fermento cittadino: il Comune e il delegato all’ambiente rispondono

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scuola Apollosa C’è fermento ad Apollosa dopo le numerose segnalazioni in merito allo stato di abbandono di alcune zone del paese. L’attenzione ora è tutta concentrata sull’inizio delle scuole e i consiglieri Federico e Lodovico Meoli e Massimo La Cerra, hanno chiesto al sindaco dove i ragazzi verranno trasferiti momentaneamente durante i lavori di adempimento strutturale della scuola elementari e materna. Il Comune ha risposto che i lavori avranno inizio a gennaio 2018 e che per tale data verranno trasferiti in strutture di proprietà del Comune, senza costi per i cittadini interessati. A tal proposito, il delegato all’ambiente e avv. Alfonso Savoia, risponde alle critiche dei giorni scorsi nella seguente nota:

“Nelle ultime settimane si stanno diffondendo sui social e sui media locali notizie e foto che attesterebbero una presunta scarsa sensibilità dell’Amministrazione in relazione a tematiche di interesse collettivo, quali le problematiche ambientali. Questa azione assume caratteri denigratori e l’intento principale sembra essere quello di veicolare a livello locale un’immagine negativa (e distorta) dell’intera comunità, soprattutto considerando il largo interesse e l’impatto che la materia ambientale può avere sulla popolazione.
A risposta del recente post pubblicato su Facebook dal Gruppo Noi Cittadini si vuole sottolineare che la presenza di rifiuti nel piazzale antistante il campo sportivo di Calione è conseguenza dell’attività di recupero del campo sportivo e degli spazi vicini attuata nel corso della recente manifestazione sportiva del torneo di Calcio a 5; l’Amministrazione comunale, di comune accordo con gli organizzatori dell’evento, ha già provveduto a individuare tempi e modalità per la rimozione di tale materiale attraverso gli organismi preposti.  La presenza di altri rifiuti nella stessa area è esclusivamente opera dell’inciviltà di soggetti, probabilmente non apollosani, che sono dediti all’abbandono di rifiuti e altro materiale di scarto in aree pubbliche, danneggiando l’intera comunità attraverso quelli che sono da considerare a tutti gli effetti atti di vandalismo; la difficoltà nello smaltimento dei rifiuti è, come sottolineato dall’Azienda incaricata, insita nella composizione degli stessi rifiuti, di differente derivazione e, pertanto, di complessa rimozione.
Da quanto si nota anche in altri contesti territoriali questa cattiva pratica è ancora oggi particolarmente diffusa e l’azione dell’Amministrazione, insieme a tutti i cittadini che hanno a cuore il bene della collettività, è costantemente rivolta a limitare tale fenomeno.
I risultati prodotti negli ultimi anni sono tangibili e l’attività amministrativa  ha permesso di incrementare il livello di raccolta differenziata dal 62,75% del  2012 al 77,65%  del 2016 (dato al 31 dicembre); il raggiungimento di così ambiziosi traguardi è stato riconosciuto da specifici enti di valutazione. L’oggettività di tali dati è la dimostrazione che le politiche ambientali hanno rappresentato una delle priorità dell’azione politica nell’ultimo quinquennio e continueranno a essere tema centrale per l’attuale amministrazione nei prossimi cinque anni; a tal proposito si coglie questa occasione per ribadire il lavoro in atto rivolto all’ulteriore incremento del tasso di raccolta differenziata, alla riduzione della produzione procapite di rifiuto indifferenziato e alla gestione ottimale dei rifiuti (in particolare valutando la possibilità di impiego del compostaggio di comunità quale processo più vantaggioso  per il trattamento della frazione organica).
La vigilanza ambientale sul territorio che permetterebbe di limitare l’impatto di circoscritti episodi di inciviltà sul nostro patrimonio ambientale può essere svolta quotidianamente da ogni singolo cittadino, in una prospettiva di collaborazione tra la comunità e le istituzioni finalizzata alla tutela della salute collettiva. Con la presente nota si invita, pertanto, a tramutare il fervente dinamismo reportistico,  che, talvolta, si concretizza  esclusivamente in messaggi su social network, in attiva cooperazione con le Istituzioni, poiché si è convinti che tale atteggiamento possa essere quello di maggiore efficacia per il progredire della nostra comunità. La decontestualizzazione e la strumentalizzazione di episodi singoli potrebbero apparire rivolte al raggiungimento esclusivo di finalità propagandistiche, e l’immagine negativa del nostro Paese che si cerca di far trasparire tende ad alimentare un clima di ingiustificata tensione, fine a se stesso e non costruttivo per Apollosa”.